Magenta, Sociale, Bernate Ticino, Abbiategrasso
Sabato 28 febbraio alla Canonica un aperitivo solidale con karaoke e testimonianze. Il ricavato sosterrà progetti di inclusione sul territorio.
Una serata per stare insieme, divertirsi e – soprattutto – fare del bene. È questo lo spirito di “Mangia, bevi, canta”, l’appuntamento solidale in calendario sabato 28 febbraio alle 18 alla Canonica di Bernate Ticino, promosso grazie alla collaborazione tra associazioni, volontari e realtà imprenditoriali del territorio.
L’invito ufficiale è stato consegnato al sindaco Luca Del Gobbo direttamente da Giacomo Alemani, tra i protagonisti dell’iniziativa. Con entusiasmo e orgoglio ha raccontato il proprio impegno quotidiano tra la pizzeria e lo spaccio aziendale di Cassinetta, sottolineando quanto occasioni come questa rappresentino non solo un momento di festa, ma anche un segno concreto di inclusione.
Cuore della serata sarà l’aperitivo servito dai giovani inseriti in percorsi di avviamento al lavoro, affiancati da volontari ed educatori. Tra le realtà coinvolte c’è Amicorum, esperienza nata a Cassano Magnago che gestisce una pizzeria dove lavorano persone con sindrome di Down, offrendo opportunità professionali e autonomia. Insieme a loro, anche l’associazione Più di Ventuno, impegnata nel sostegno alle famiglie e nella promozione di progetti di vita indipendente.
Non mancherà la musica: dopo l’aperitivo, spazio al karaoke aperto a tutti, perché la solidarietà può – e deve – avere anche il volto leggero della convivialità. La serata sarà inoltre l’occasione per condividere i risultati delle donazioni raccolte a favore del Banco Alimentare e per presentare le nuove divise della Special Arluno APS, scuola calcio e centro di avviamento allo sport dedicato ad atleti con disabilità intellettiva, mentale e relazionale.
«Eventi come questo – ha commentato il sindaco – dimostrano quanto il lavoro di rete tra associazioni, volontari e imprese sappia generare inclusione reale e opportunità di crescita per tutta la comunità». Un messaggio che va oltre i confini comunali: l’obiettivo degli organizzatori è infatti rendere l’iniziativa itinerante, coinvolgendo progressivamente altri Comuni del territorio.
Per partecipare è necessario compilare la scheda di adesione entro il 20 febbraio. Un piccolo gesto che può trasformarsi in un grande segno di comunità.