facebook telegram twitter whatsapp

Cuggiono, Storie

La vecchia piazza San Giorgio

Nel giorno in cui è partito il cantiere per il rifacimento della piazza, una lettera di un cuggionese riapre la storia del luogo centrale del paese... i suoi negozi, le sue storie.

La Piazza San Giorgio è un crogiolo di vite e di incontri. Qui, nel 1651, i capicasa chiesero e ottennero la redenzione del paese, liberandosi dall’infeudamento medievale. La gente si incontrava, si parlava e si appianavano molte controversie con semplici strette di mano.

Qui, nel ’700, il marchese Giorgio Clerici, ogni anno, il giorno del suo onomastico, il 23 aprile, usciva in piazza montando un magnifico destriero bianco e lanciava alla folla festante generose manciate di monete, anche d’oro.

Nell’800 l’afflusso di gente aumentò ulteriormente, anche perché proprio in piazza si trovavano il Municipio, la scuola e il capolinea del Gamba de Legn. Il 17 gennaio, giorno di Sant’Antonio, si benedicevano gli animali: cavalli, asini, muli, cani e altri ancora.

Ma la massima partecipazione si registrava la terza domenica di luglio, in occasione della Festa del Carmine, voluta da Galeazzo Arconati, signore di Cuggiono, di cui parleremo più avanti. Per il Carmine si teneva il concerto sinfonico della Banda Civica e, al Carmanin, si benedicevano i veicoli e si ballava. La gente si lasciava trasportare da valzer e mazurche, mentre al sabato, giorno di mercato, erano gli ambulanti, gli artigiani e i mercanti a generare incontri e relazioni.

Fra gli artigiani ambulanti c’erano: ul Magnan, che stagnava le pentole; l’Umbrelé da Gignese, che aggiustava gli ombrelli; ul Muletun, proveniente dalla Val Rendena, che affilava forbici e coltelli; ul Maniì, che arrivava da Pontremoli e vendeva maglie (Alda Merini comprava solo da Piero le sue maglie di lana); ul Cadregat, proveniente dalla Brianza, che impagliava le sedie.

Tutti portavano notizie, nuove idee e novità. La gente si parlava.

Non mancavano neppure i piaceri del palato. In autunno e inverno, da Villastanza arrivava ul Marunat con i marroni secchi infilati a collana. D’estate c’era la Nina con il suo banchetto, che alle feste vendeva dolciumi; Medeo, con una tinozza piena d’acqua della fontanella, vendeva angurie, anche a fette, refrigerate sul ghiaccio.

Ma questi piaceri non si limitavano agli ambulanti. C’era Pacific, con le vetrine ricche di salumi e prosciutti; ul Laté, con i formaggi e il gelato all’albicocca fresca; la Pasticceria, il salotto buono con pasticcini, biliardo e Totocalcio; poi l’Enrica, drogheria e anche gran caffè; il Bar San Giorgio, che proponeva novità, servizio taxi e vendita dei biglietti dell’ATM; ul Circulun, che continua ancora oggi con il suo vino buono e la sua socialità; Rossi Colori, che decorava anche gli archi di trionfo per gli eventi straordinari; l’Urolegé, dal cui balcone al primo piano si sono alternati i comizi delle prime elezioni politiche.

E poi c’erano la storica Ferramenta Biassoni, ul Cartulé, ul Macelar, ul Pristinée; poco più in là il Negosi dul Feta, una sorta di Rinascente; l’Albergo San Giorgio, dove sembra abbia soggiornato anche Leonardo da Vinci; il Tipografo con l’antico torchio; ul Sucarat, che riparava anche gli zoccoli.

Insomma, c’era tutto per incontrarsi, parlarsi, riappacificarsi.

E quando, con il passare degli anni, la curiosità sembrava esaurirsi, c’era e continua ad esserci la Mater Orphanorum, che permette ancora oggi di incontrarsi in serenità.

E qui chiudiamo tornando a Galeazzo Arconati, signore di Cuggiono: lo sai che fu lui a donare alla Biblioteca Ambrosiana il Codice Atlantico e il Codice Trivulziano di Leonardo da Vinci? Il quale, nei suoi passaggi sul territorio di Cuggiono, probabilmente fu proprio qui, in questa piazza, che definì la guerra come “pazzia bestialissima”.

X

Preferenze per tutti i servizi

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Abilitando l'uso dei servizi di terze parti, accetti la ricezione dei cookies e l'uso delle tecnologie analitiche necessarie al loro funzionamento.

© 2009-2026 Comunicare Futuro Srl
C.F. e P.IVA 09364120965

Mobile version

Fai pubblicità con Logosnews
Gestione cookie     Privacy