Ossona
La giornata si è aperta con la Santa Messa dedicata agli agricoltori, durante la quale i lavoratori della terra hanno portato all’altare i frutti del loro impegno quotidiano.
Una mattinata che sa di comunità, di radici e di gratitudine. In occasione della festa di Sant’Antonio, patrono degli animali e del mondo agricolo, il paese si è ritrovato per vivere uno dei momenti più sentiti dell’anno.
La giornata si è aperta con la Santa Messa dedicata agli agricoltori, durante la quale i lavoratori della terra hanno portato all’altare i frutti del loro impegno quotidiano: simboli concreti di fatica, passione e amore per il territorio. Un gesto semplice ma carico di significato, che racconta il legame profondo tra la fede e il lavoro dei campi.
Al termine della celebrazione, sul sagrato della chiesa, si è svolta la tradizionale benedizione dei mezzi agricoli, guidata dal parroco don Andrea Cartabia. Trattori e attrezzature, strumenti essenziali per chi coltiva la nostra terra, sono stati affidati alla protezione del Santo, in un clima di raccoglimento e partecipazione.
La mattinata si è poi conclusa con un momento di condivisione attorno al falò, tra parole, sorrisi e il calore del fuoco che, come ogni anno, diventa segno di unità e di speranza. Un’occasione per stare insieme, riscoprendo il valore delle tradizioni che continuano a raccontare l’anima agricola della nostra comunità.