Boffalora Ticino
Un momento semplice, ma ricco di significato, capace di riportare tutti alle radici contadine della nostra terra.
Una di quelle serate che scaldano davvero il cuore. Sabato 17 gennaio, in occasione di Sant’Antonio Abate, a Boffalora si è rinnovato il tradizionale falò in cascina: un momento semplice, ma ricco di significato, capace di riportare tutti alle radici contadine della nostra terra.
Tra le fiamme che si alzavano nel cielo e il profumo della legna che ardeva, la comunità si è ritrovata per condividere non solo un rito, ma anche uno spirito di amicizia e appartenenza. Un appuntamento che ogni anno diventa occasione per stare insieme, raccontare storie di un tempo e riscoprire quelle tradizioni che hanno segnato la vita delle nostre campagne.
La serata è stata accompagnata anche dalla preghiera del Santo Rosario, celebrato da Don Angelo e Don Dinech, che hanno saputo dare un tocco ancora più profondo e spirituale all’iniziativa.
Un sentito ringraziamento va alla famiglia Chiodini per l’accoglienza e la disponibilità, così come ai volontari della Protezione Civile di Magenta che hanno garantito la sicurezza e la buona riuscita dell’evento.
Un falò che non è solo fuoco, ma memoria viva, comunità e tradizione. Perché custodire le proprie radici significa anche saper guardare al futuro con più consapevolezza.