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Buscate, Attualità

16enne buscatese ferita a Crans-Montana

La giovane, F. N., è attualmente ricoverata in condizioni critiche all’ospedale di Zurigo, dove si trova in coma a causa delle gravi ustioni riportate su diverse parti del corpo.

Buscate guarda a Crans-Montana con il fiato sospeso. Tra i giovani italiani coinvolti nel drammatico incendio divampato nella notte di Capodanno nella località sciistica svizzera c’è anche una ragazza di Buscate, appena 16 anni. La giovane, F. N., è attualmente ricoverata in condizioni critiche all’ospedale di Zurigo, dove si trova in coma a causa delle gravi ustioni riportate su diverse parti del corpo.

Secondo quanto appreso la ragazza si trovava nel locale Le Costellation quando, poco dopo la mezzanotte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio, le fiamme hanno avvolto l’edificio trasformando una serata di festa in una tragedia. A Crans-Montana, simbolo di vacanze e divertimento, il rogo ha causato un bilancio drammatico: oltre 40 giovani vittime, più di un centinaio di feriti – molti in gravi condizioni – e diversi dispersi.

Una tragedia che colpisce soprattutto una generazione di ragazzi che si erano riuniti per salutare l’arrivo del nuovo anno. In poche ore, l’attesa e la spensieratezza hanno lasciato spazio allo sgomento, al dolore e a una lunga notte di soccorsi, mentre le autorità svizzere stanno lavorando per chiarire le cause dell’incendio.

Nelle ore successive, alcuni feriti sono stati trasferiti in Italia per ricevere cure specialistiche: nella giornata di venerdì 2 gennaio altri quattro giovani hanno raggiunto l’Ospedale Niguarda di Milano, dopo i primi trasferimenti avvenuti già nella serata del 1° gennaio.

Intanto, dalla comunità buscatese arriva un messaggio di vicinanza e speranza. A farsi portavoce del sentimento dell’intero paese è il sindaco Fabio Merlotti:
«Spiace molto per quanto accaduto a questa nostra concittadina, ho appena sentito la famiglia – afferma il primo cittadino –. Come Amministrazione comunale, a nome di tutto il paese, esprimiamo la nostra vicinanza alla famiglia della giovane: tutti facciamo il tifo per lei».

Parole che racchiudono l’abbraccio di un’intera comunità, oggi unita nel silenzio, nella preghiera e nella speranza che la giovane possa superare questo momento così difficile.

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