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Magenta

Insieme, per una nuova possibilità

Ragazzi, all'apparenza normali, ma che hanno alle spalle un passato e storie difficili. I giovani della comunità 'Sherwood' in un percorso di riabilitazione e ritorno nella società.

Ragazzi di 17 e 18 anni, all’apparenza come tanti altri, ma che, a differenza di molti loro coetanei, alle spalle hanno un passato e storie difficili. Sono i giovani della Casa Famiglia – Comunità “Sherwood” di Lambrinia, frazione di San Colombano al Lambro, tutti provenienti dal carcere minorile Cesare Beccaria di Milano (dove si trovavano per scontare la propria pena a seguito di reati di vario genere) e che, oggi, grazie appunto a questa struttura, hanno iniziato un nuovo percorso di reinserimento e riabilitazione nella nostra società. Qui studiano e, contemporaneamente, lavorano, producendo ortaggi, miele ed anche vino. E qui, soprattutto, stanno seguendo un importante progetto, per poter rientrare, nel migliore dei modi, nella realtà quotidiana. Tante le attività che, periodicamente, svolgono: momenti di unione e di avvicinamento, iniziative per responsabilizzarsi, riflettere e confrontarsi, sui propri errori, cercando di non ripeterli più. In quest’ottica, quindi, si inserisce l’appuntamento dell’altro giorno, che ha visto un gruppo di ragazzi raggiungere Magenta per trascorrere una domenica diversa. Come è, ormai, quasi una tradizione, in collaborazione con il Working Pit Bull Club Italia (associazione che, oltre alle attività assistite con animali nelle residenze per anziani, si occupa, appunto, di eventi in ambito sociale), i giovani hanno potuto visitare alcune strutture e aree storiche e caratteristiche della città, conoscendo da vicino particolarità e bellezze del territorio. Dalla Casa Giacobbe, passando per l’ossario dei caduti ed il monumento dedicato a Mac Mahon, fino a trasferirsi, poi, al Centro “La Fagiana”, nel verde del Parco del Ticino, dove hanno pranzato e dove, insieme ad Ettore Cozzi, capo distaccamento volontari Magenta, ed, appunto, ai volontari del Parco del Ticino, Coppola e Cassani, è stato organizzato un percorso interamente immerso nella natura: sono state, solamente, alcune delle tappe della giornata magentina, davvero carica di emozione e coinvolgimento. “Diverse le iniziative che vengono organizzate con i ragazzi – dice Giovanni Lunghi, direttore della comunità “Sherwood” – Momenti che servono al loro reinserimento nella società. Si studia e si lavora, ognuno ha un suo compito e tutti sono impegnati in prima persona. Quella dell’altro giorno è stata solo una delle iniziative che, periodicamente, vengono messe in campo”.

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