Passato senza riconoscimenti al Festival di Cannes appena concluso, l'ultima opera di Nanni Moretti è una riflessione tutt'altro che scontata sulla gravosità di un ruolo (pubblico) e sul complesso sociale che ne inibisce l'ammissione
A soli cinque anni da The Queen, il capolavoro di Stephen Frears che sezionava – faceva a pezzi? – i Windsor alle prese con il lutto più inaspettato e discusso della storia nazionale inglese, Moretti ne riprende in apparente sottotraccia il piglio voyeuristico, lo proietta sulla retina dell’occhio indiscreto e ne fa una variazione sul tema. Il cardinale Melville – l’immenso Michael Piccoli – viene eletto al soglio pontificio. continua... »