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lunedì 24 aprile 2017 | ore 03:41

I 'nostri' militari per strade più sicure

Il nostro servizio con l'Esercito Italiano, in prima linea a Milano e nelle periferie, tra controlli, pattugliamenti, monitoraggio e la presenza costante e continua.
Inchieste - Operazione 'Strade Sicure' (Foto Eliuz Photography)

Si chiama ‘Operazione Strade Sicure’, perché è proprio in strada che svolgono la loro attività. Arrivano da parti diverse d’Italia: sono i militari del nostro Esercito, in prima linea per la sicurezza di tutti noi. Dal centro alle periferie, allora, si controllano e si monitorano più e più zone della città (piazze, stazioni ferroviarie, luoghi pubblici e di interesse, per arrivare poi alle periferie). Una presenza, insomma, costante e continua, in sinergia con le altre autorità di pubblica sicurezza (Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza), là in quelli che vengono comunemente definiti siti e obiettivi sensibili. E’ un lavoro, come si dice, a 360 gradi. La prevenzione, dunque, prima di tutto… Basti pensare, ad esempio, che nei tre mesi appena trascorsi (è tempo, infatti, di cambi, perché si è concluso appunto in questi giorni per il Raggruppamento Tattico ‘Esercito Lombardia’, su base 3° Reggimento Genio Guastatori di Udine, il mandato cominciato l’11 novembre scorso tra Milano, Varese, Brescia e Bergamo) sono state ben 859 le unità presenti sul campo (750 solo nel capoluogo lombardo) che hanno pattugliato e perlustrato (a piedi o con l’ausilio dei mezzi tattici) i singoli angoli del centro e dell’hinterland milanese. L’ATTIVITA’ TRA NUMERI E RISULTATI – Come detto, si chiude un mandato e ne comincia un altro, ma intanto è il momento dei bilanci. Il resoconto, alla fine, è certamente positivo, con i militari che hanno effettuato oltre 19 mila attività di vigilanza fissa e dinamica sui circa 267 obiettivi sensibili individuati dalle autorità prefettizie, con 769 interventi di identificazione e controllo di persone sospette, 33 provvedimenti di arresto, il sequestro di 3.080 grammi di stupefacenti, di armi ed altro materiale illecito e il controllo di 132 mezzi di cui 2 sequestrati. Ancora, nell’espletamento dei compiti assegnati sono stati percorsi oltre 710 mila chilometri tra il centro di Milano e le sue periferie, passando per gli aeroporti di Malpensa, Linate e Orio al Serio e fino ad arrivare ai tribunali ed alle stazioni ferroviarie. “L’Esercito si è dimostrato uno strumento molto flessibile e di nuovo una risorsa per il Paese – ha dichiarato il colonnello Riccardo Maria Renganeschi, durante il passaggio delle consegne al colonnello Michele Mastronardi”. Nell’ultimo trimestre, infatti su mandato delle autorità di Pubblica Sicurezza, sono stati incrementati i servizi di vigilanza agli obiettivi sensibili, nella fattispecie il dispositivo di Forza Armata ha subito diverse rimodulazioni operative, a cominciare dall’aumento di uomini nelle aree periferiche e nei punti ritenuti a maggior rischio di Milano, all’indomani dell’agguato mortale in piazzale Loreto, passando dal particolare momento di esposizione ai rischi di attentati terroristici che ha attraversato il Paese a seguito degli eventi di Berlino e di Sesto San Giovanni. In particolare, si sono vigilate e presidiate appunto le aree sensibili evidenziate dai comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica dall’autorità prefettizia, come i luoghi di maggior affollamento e della movida, i mercati di Natale, le piste di pattinaggio sul ghiaccio, le vie dello shopping, il Duomo e le numerose altre realtà artistiche e culturali e dove sono installate misure di deterrenza passiva. (FOTO ELIUZ PHOTOGRAPHY)

L'ATTIVITA' E' INIZIATA NEL 2008

L’Operazione ‘Strade Sicure’ è iniziata il 4 agosto 2008, sulla base della legge 24 luglio 2008, nr. 125, che prevedeva la possibilità di impiego di personale militare appartenente alle Forze Armate, e in particolare dell’Esercito, per specifiche ed eccezionali esigenze di prevenzione della criminalità e del terrorismo in aree metropolitane o densamente popolate. Il personale delle Forze Armate è posto, dunque, a disposizione dei Prefetti, da questi impiegato per servizi di vigilanza a siti e obiettivi sensibili, nonché in perlustrazione e pattuglia, in collaborazione con le autorità di Pubblica Sicurezza.

FORMAZIONE E PREPARAZIONE SPECIFICA E MIRATA

Importante e fondamentale è anche e soprattutto la preparazione. Pronti, insomma, ad affrontare ogni emergenza e situazione. Proprio in quest’ottica, dunque, ecco che da tempo tutto il personale delle Forze Armate viene formato e addestrato ai compiti previsti nelle operazioni di concorso alle autorità di Pubblica Sicurezza. Il livello di preparazione dei militari, tutti professionisti, è consolidato ed approfondito a seguito dei ripetuti impieghi, non solo in tale tipologia di operazioni, ma anche in quelle fuori dal territorio nazionale, ‘capacità dual use dell’Esercito’, dove sovente i compiti da assolvere e le relative modalità d’azione sono simili a quelle adottate nel nostro Paese pur nel diverso contesto operativo.